Editoriale di fr. MARIANO DI VITO del numeroAnno XLVIII – n. 2 – Febbraio 2017 di “Voce di Padre Pio”

Nel famoso bestseller “Io speriamo che me la cavo” (Marcello D’Orta, 1990), nel suo tema un ragazzino, probabilmente riassumendo a modo suo la lezione di religione, scrisse che “Dio ci ha creato gratis”. Quella pur sgrammaticata affermazione, è di una chiarezza e semplicità tipica dei bambini, ed evidenzia immediatamente le caratteristiche più profonde e vere del rapporto tra Dio, il Creatore, e noi, le creature: il dono-regalo, la gratuità, il “non-pretendere-nulla-in-cambio”. Oggi parliamo di globalizzazione e mercati mondiali, da qui studi, statistiche e grafici, che si rivelano il più delle volte drammaticamente impietosi: nove persone possiedono tanta ricchezza quanta ne riescono a mettere insieme tre miliardi e mezzo (!!!) di esseri umani… loro e nostri fratelli! Come minimo c’è più di una cosa che non va.

Certo, nei Forum internazionali e nei tanti Istituti di ricerca ci sono uomini e associazioni che non solo leggono l’impietosa realtà, ma cercano sinceramente strade e strategie per invertire, quanto meno, questa terribile tendenza. La storia è maestra anche in questo; le ingiustizie, le incomprensibili e assurde disuguaglianze sono da sempre all’origine di sconvolgimenti sociali, crisi mondiali, guerre, instabilità, ribellioni, barconi… in una parola del tanto sangue che ha arrossato e arrossisce le zolle ed i mari di questa nostra terra. Per noi febbraio è dedicato alla vita, alla vita di tutti e che per tutti deve essere dignitosa e sicura. Dalle nostre colonne non abbiamo la pretesa di dare suggerimenti miracolosi, né tanto meno soluzioni da… Nobel. Vorremmo soltanto suscitare nel cuore interrogativi e riflessioni, che illuminati dalla fede all’esempio di uomini santi e grandi, come Padre Pio, ci facciano sentire parte protagonista di quanto succede in questo piccolo grande villaggio che chiamiamo mondo.

Di fronte a Dio che “ci ha creato gratis”, possiamo permetterci di chiuderci nei nostri piccoli orticelli, qualora li avessimo, o poggiare le basi dei nostri rapporti interpersonali solo sul “quanto me ne viene?”, “ed io cosa ci guadagno?”… Non abbiamo scelto di venire al mondo. Ma possiamo scegliere come vivere in questo mondo. Ne vediamo tante, di più ne sentiamo, di molte ne subiamo le conseguenze, di qualcuna forse ne siamo la causa. Da che parte vogliamo andare? Il Vangelo ci ricorda «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» (cfr. Mt 10,8). È veramente così impossibile provare a guardarci con più umana solidarietà e partire dai bisogni dei tanti più che dalle necessità dei pochi? Guardando a Dio che, in fondo, “ci ha creato gratis”!

Vedi l’articolo originale in pdf